Sunday, October 2, 2011

pensieri

Oggi, facendo il bilancio di questa esperienza, mi sono accorta che, ancora, non ho un vero amico qui. Sono troppo occupata? Forse. Sono troppo difficile. Forse. Ci sono persone "amichevoli", ma un vero amico ancora non l'ho trovato, uno con cui hai complicita', ridi, piangi, mangi una pizza e bevi una birra sulla riva del mare, uno con cui ti puoi confidare, e parlare di cavolate tipo tv show o scemenze varie. Forse e' solo che continuo a vivere nel passato, ed il presente mi interessa relativamente. La delusione nell'accorgersi di questa cosa e' tanta. Sostituirti certo non potrei mai. Pero' peccato non aver trovato ancora qualcuno che colmi un pochino quel vuoto che hai lasciato. Valeria e' sempre in Italia, chissa', forse andra' a Vienna, di certo non ha programmi di venire qui. Per ora il mio amico e' Aaron, ed i miei libri di procedura. Mi manchi sempre.

Tuesday, May 3, 2011

http://www.youtube.com/watch?v=FfvL14_L0BQ

Monday, May 2, 2011

pensieri in bottiglia

Sto imparando, lentamente, il gioco del silenzio e dei pensieri in bottiglia. Mi piaceva, lo confesso, ascoltare i miei pensieri e le mie emozioni che sfogavano e uscivano fuori come pezzi di Debussy o DeFalla, mi piaceva sentire di essere viva e profonda. Lo confesso. Ma adesso sto imparando il gioco del silenzio, e spesso fisso punti lontani e immagino di essere in luoghi diversi dove i miei pensieri fanno capriole e danzano e piangono e ridono e cantano a squarcia gola e si divertono. Ma qui i miei pensieri restano in bottiglia. Non posso rinunciare ad avere i miei pensieri e a sentire quello che sento, pero' imparero', lentamente, a tenerli in bottiglia. Qualcuno quei pensieri riesce a leggerli senza che io neppure tolga il tappo. Qualcuno, forse uno solo. Ma e' gia' tanto. Qualcuno fraintedera' i pensieri che non ho mai espresso. Qualcuno li confondera' con le macchie su una bottiglia antica, che e' stata nascosta in soffitta per anni. Qualcuno li confondera' con le ragnatela e con la poca originalita' dei tempi in cui vivo. E qualcun altro pensera' che non ho pensieri...Pero' ho deciso che imparero' a giocare a questo gioco. E' un gioco strano, lento e complesso. Ma imparero'. Oggi qualcuno mi ha chiesto se sono felice...domanda piu' che lecita per i giocatori del mio gioco.

Thursday, December 16, 2010

ultime cose prima di partire

Resto a fissare le nuvole per una buona mezz'ora, incapace di fare altro. Cerco risposte a domande che non riesco neppure a formulare. I mie pensieri si rincorrono confusi ed io non riesco a riorganizzarli. Sprofondo nella mia poltrona scomoda, e mi addormento. Vorrei fare un bel falo' di questi pensieri e sentimenti confusi. Ecco, mi invento un bel cerino, accendo il fuoco e li guardo bruciare. E se potessi farlo davvero? Se potessi davvero bruciare, in un colpo di ciglia, un po' di queste sensazioni che mi affogano? Non sopporto piu' la foga di esprimere quello che mi attraversa il cuore. Sono sta-n-ca. Sono una cantante stonata e stanca ed io stessa sono stanca di starmi ad ascoltare. Vorrei essere piu' superficiale e meno analitica. Vorrei sentire di meno, pensare di meno, parlare e scrivere di meno. O forse vorrei semplicemente che qualcuno mi ascoltasse per ore capendo quello che davvero voglio dire. Ma questo e' difficile se io stessa non capisco quello che voglio dire e quello che sento. Delle volte non sopporto il peso di quello che sento e gli do' etichette che male gli si attagliano, ed espongo questi bizzari prodotti nelle mie vetrine, quando forse sarebbe meglio lasciarli nel retro bottega della mia mente. Vorrei che qualcuno raccogliesse questi pensieri, queste emozioni, e ne facesse qualcosa di buono, perche' a me alle volte sembra che queste emozioni non servono proprio a niente. Sono contenta di tornare, solo un po' spaventata.

Sunday, December 5, 2010

cosa mi hai lasciato

Mi hai lasciato ricordi bellissimi, ma a volte anche il vuoto insopportabile nel pensare che quei momenti non torneranno piu'. E cio' senza preavviso, senza potermici abituare. Le ferite non si rimarginano. Mai. Pero' mi hai lasciato anche una foga poco controllata di dire tutto cio' che passa per il mio cuore, vibrazioni che in condizioni normali avrei trattenuto, e che ora non riesco piu' a trattenere, perche' ho paura di non avere tempo di dire o fare...
Che strana la vita. Delle volte mi pare che mi prenda in giro. Ma tu ci sei?
Oggi facevo strani discorsi con gli amici. Parlavo di te. Non penso che nessuno abbia capito che avevo semplicemente voglia di parlare di te, per quanto fosse fuori luogo.

Friday, November 20, 2009

Here...

Did I drive you away?
I know what you'll say.
You'll say, "Oh, sing one we know"
But I promise you this,
I'll always look out for you.
That's what I'll do.

And sing "oh"
I'll sing "oh"

My heart is yours.
It's you that I hold on to.
That's what I'll do.
But I know I was wrong,
And I won't let you down.
(Oh yeah, oh yeah, oh yeah, yeah I will, yes I will…)

But I'll sing "oh"
I cry "oh"

Yeah I saw sparks,
Yeah I saw sparks,
And I saw sparks,
Yeah I saw sparks,
Singing out.

La, la, la, la, oh…
La, la, la, la, oh…
La, la, la, la, oh…
La, la, la, la, oh…

Saturday, September 26, 2009

strano...

Ieri ho incontrato una persona che ti assomiglia tantissimo, e mi sei mancato un mondo. Certo, come si fa a sostituirti con una persona che ti assomiglia? Impossibile. Ho pensato che fosse il tuo modo per salutarmi, farmi incontrare qualcuno che ti ricorda moltissimo. Ho rivisto le tue foto sul muro della mia stanza. Sono in ordine sparso e senza nessuna logica, come i miei pensieri che provano a ricostruire e a non perdere mai il senso di te. Mi manchi. Sempre.