Tuesday, May 3, 2011
Monday, May 2, 2011
pensieri in bottiglia
Sto imparando, lentamente, il gioco del silenzio e dei pensieri in bottiglia. Mi piaceva, lo confesso, ascoltare i miei pensieri e le mie emozioni che sfogavano e uscivano fuori come pezzi di Debussy o DeFalla, mi piaceva sentire di essere viva e profonda. Lo confesso. Ma adesso sto imparando il gioco del silenzio, e spesso fisso punti lontani e immagino di essere in luoghi diversi dove i miei pensieri fanno capriole e danzano e piangono e ridono e cantano a squarcia gola e si divertono. Ma qui i miei pensieri restano in bottiglia. Non posso rinunciare ad avere i miei pensieri e a sentire quello che sento, pero' imparero', lentamente, a tenerli in bottiglia. Qualcuno quei pensieri riesce a leggerli senza che io neppure tolga il tappo. Qualcuno, forse uno solo. Ma e' gia' tanto. Qualcuno fraintedera' i pensieri che non ho mai espresso. Qualcuno li confondera' con le macchie su una bottiglia antica, che e' stata nascosta in soffitta per anni. Qualcuno li confondera' con le ragnatela e con la poca originalita' dei tempi in cui vivo. E qualcun altro pensera' che non ho pensieri...Pero' ho deciso che imparero' a giocare a questo gioco. E' un gioco strano, lento e complesso. Ma imparero'. Oggi qualcuno mi ha chiesto se sono felice...domanda piu' che lecita per i giocatori del mio gioco.
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